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   “Premio Speciale” della ESRI Italia al SIT-SIRSI - Sistema Informativo Territoriale Risorse Idriche Regioni Sud e Isole

In occasione della “Decima Conferenza italiana – utenti ESRI” tenutasi a Roma il 18 e 19 p.v., la Direzione Generale per le Reti ha ricevuto un “Premio Speciale” per la realizzazzione del sistema informativo territoriale SIT-SIRSI - Sistema Informativo Territoriale Risorse Idriche Regioni Sud e Isole, nell’ambito del Programma Comunitario di assistenza tecnica P.O.N. A.T.A.S. 2000/2006. Progetto Operativo “Risorse idriche - II stralcio”.
Il “Riconoscimento` evidenzia, tra l`altro, l` importanza del progetto e sottolinea il ruolo istituzionale e la funzione di coordinamento del Ministero delle Infrastrutture nell`ambito settore idrico”.
* Al SIT- SIRSI, e` possibile accedere anche dal sito del Ministero, cliccando dalla home page sul logo SIRSI.

   E` nuovamente online il portale Sirsi.

E` stato recentemente riattivato il Portale Sirsi e gli appicativi connessi. I contenuti informativi delle varie sezioni sono in fase di aggiornamento. Il Comitato di Redazione.

   Istituita l`Autorita` Idrica Toscana che sostituisce i sei precedenti Ambiti

Con la legge n° 69 del 28 dicembre 2011 la Regione Toscana ha istituito l`Autorita` Idrica Toscana che riunifica in un unico soggetto i precedenti sei Ambiti.

   E` nuovamente al lavoro il comitato di redazione del portale Sirsi

E` nuovamente al lavoro il comitato di redazione del portale Sirsi ed augura a tutti buone feste.

   D.M. 1179 `Decreto Viceconte`: Finanziamento di interventi nel settore idrico - Ultimati i lavori per l`80% degli interventi

Prosegue il pieno utilizzo dei fondi derivanti dalle economie rinvenenti dal QCS 1994/99 che ammontano a circa 200 milioni di Euro. A seguito della stipula degli Accordi istituzionali con le singole Regioni dell` obiettivo 1, avvenuto nell’ anno 2005, e` stato definito un programma di opere idriche costituito complessivamente da n. 73 interventi nel campo idrico e fognario-depurativo. Allo stato attuale circa l`80% degli interventi finanziati risultano ultimati e le opere regolarmente in esercizio.
Disponibile al seguente link : nella sezione del nostro portale denominata “Attuazione programmi di intervento di opere idrauliche nelle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno, ai sensi del Decreto Ministeriale n. 1179 del 14.10.2004” un aggiornamento sullo stato di attuazione del programma.

   Decreto SalvaItalia: nuove disposizioni per le rimozioni dei sedimenti dai bacini idroelettrici

Il Dl 6 dicembre 2011 n. 201, conosciuto anche come decreto `SalvaItalia`, contiene delle importanti novita` per concessionari e gestori dei grandi bacini idrici e idroelettrici. L’articolo 43 (commi dal 7 al 15) del decreto legge introduce misure pensate per velocizzare la redazione – da parte dei gestori concessionari - dei piani di gestione e, se necessarie, le operazioni di rimozione dei sedimenti accumulati negli anni sul fondo degli invasi.
In particolare si segnalano due commi dell’articolo 43:
Comma 8, art. 43
“Ai fini del recupero delle capacita` di invaso e del ripristino delle originarie condizioni di sicurezza il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d`intesa con le regioni e le provincie autonome, individua, in ordine di priorita` e sulla base anche dei progetti di gestione degli invasi ai sensi dell`articolo 114 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, le grandi dighe per le quali sia necessaria e urgente la rimozione dei sedimenti accumulatisi nei serbatoi”.
Comma 9, art. 43:
“I concessionari o i richiedenti la concessione di derivazione d`acqua da grandi dighe che non abbiano ancora redatto il progetto di gestione dell`invaso ai sensi dell`articolo 114, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti a provvedere entro il 30 giugno 2012 e ad attuare gli interventi individuati ai sensi del comma 8 del presente articolo, entro due anni dall`approvazione del progetto di gestione”.
I nuovi adempimenti, insieme a quelli contenuti negli altri commi nell’articolo 43 (per consultare la norma vedi Riferimenti), si vanno ad aggiungere alle numerose norme esistenti, sia nazionali che regionali, che regolano il settore.
Ricordiamo qui brevemente come il fenomeno dell’interrimento (l’accumulo dei sedimenti sul fondo dei bacini), che caratterizza un gran numero bacini idrici montani, comporta una progressiva perdita della loro capacita` di invaso. E nel caso di serbatoi che alimentano impianti idroelettrici, tale perdita di capacita` influenza negativamente la quantita` di energia elettrica producibile.
Ma la sedimentazione ha anche un’altra serie di effetti negativi:
• perdita di efficienza degli scarichi di fondo e delle opere di presa;
• aumento delle sollecitazioni sulla diga;
• usura delle componenti meccaniche, a causa del passaggio di materiale abrasivo attraverso le opera di presa.
In ogni caso, va sottolineato che le complesse problematiche tecniche e ambientali legate all’interrimento e alla rimozione dei sedimenti variano molto da un serbatoio all’altro. Senza contare che finora e` stato l’elevato costo di tali operazioni a limitare fortemente il numero di interventi effettuati sulle grandi dighe.

   Informativa agli utenti in materia di dighe

Gentile utente la informiamo che qualora la S.v. e` interessata ad acquisire informazioni o quant`altro in materia di dighe puo` consultare l`altro sito della nostra direzione all`indirizzo www.Registroitalianodighe.it

   Elettrodotto `Sorgente-Rizziconi`: proseguono i lavori

Procedono a spron battuto i lavori propedeutici alla realizzazione dell’elettrodotto in doppia Terna “Sorgente – Rizziconi” a 380 kv, che consentira` a famiglie ed imprese di risparmiare 800 milioni di euro all’anno e di ridurre il rischio di black-out in Sicilia

Il nuovo collegamento “Sorgente-Rizziconi” e` un’opera fondamentale per la sicurezza del sistema elettrico della Sicilia. La sua realizzazione consentira` la razionalizzazione della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria con l’abbattimento di 170 km di linee elettriche obsolete riducendo in modo significativo l’impatto ambientale nelle aree attraversate dall’elettrodotto e liberando cosi 264 ettari di territorio.


L’opera dovrebbe essere conclusa nella primavera del 2013, ma il condizionale e` d’obbligo proprio perche` e` probabile si verifichino, soprattutto durante la stagione invernale, questi “stop and go”. Dalla stazione elettrica di Villafranca, partiranno i cavi, sostenuti da “pali monostelo”, ritenuti da Terna a basso impatto ambientale, che attraverseranno, secondo il progetto dell’elettrodotto, 13 comuni della provincia messinese fino alla stazione di Sorgente mediante un collegamento interamente aereo lungo 20 chilometri. Frattanto, anche a San Filippo del Mela Terna sta lavorando in vista della realizzazione del nuovo elettrodotto: sono infatti in corso i lavori di ampliamento della gia` esistente stazione elettrica di Sorgente, che verra` resa piu` efficiente. L’intervento sara` completato entro la fine del 2012. Infine, nel tratto compreso tra Pace e San Filippo, saranno interrate le linee aeree del vecchio elettrodotto, che lasceranno cosi` spazio al nuovo.

   `Dighe` Attribuite nuove competenze alla Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche

Il Dl 6 dicembre 2011 n. 201, conosciuto anche come decreto `SalvaItalia`,amplia le competenze della scrivente direzione in tema di vigilanza e sicurezza degli invasi.
In particolare si riportano i commi 10 e 11 dell`art. 43
comma 10
Per le dighe che hanno superato una vita utile di cinquanta anni, decorrenti dall`avvio degli invasi sperimentali di cui all`articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1959, n. 1363, i concessionari o i richiedenti la concessione sono tenuti a presentare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro sei mesi dall`entrata in vigore del presente decreto, il piano di manutenzione dell`impianto di ritenuta di cui all`articolo 93, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e all`articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, per l`approvazione e l`inserimento in forma sintetica nel foglio di condizioni per l`esercizio e la manutenzione della diga.
Comma 11
Nelle more dell`emanazione del decreto di cui all`articolo 6, comma 4-bis, della legge 1° agosto 2002, n. 166, i concessionari o i richiedenti la concessione sono tenuti a presentare al predetto Ministero, entro sei mesi dall`entrata in vigore del presente decreto, gli elaborati di consistenza delle opere di derivazione ed adduzione, comprese le condotte forzate, i relativi atti di collaudo, i piani di manutenzione, unitamente alle asseverazioni straordinarie sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di manutenzione delle citate opere dell`ingegnere designato responsabile ai sensi dell`articolo 4, comma 7, del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584. Il Ministero integra il foglio di condizioni per l`esercizio e la manutenzione delle dighe con le disposizioni riguardanti le predette opere.